
Giuliano Salvioli – SOCI
Ruolo e funzioni nella Società
Presidente onorario
Istruzione
Laurea in Ingegneria Industriale (sottosezione elettrotecnica) conseguita presso l'Università di Bologna nel 1964.
Abilitazioni professionali
Abilitato alla professione di Ingegnere a seguito di Esame di Stato conseguito nell'anno accademico 1964, ed iscritto all'Albo degli Ingegneri della provincia di Modena al n° 474 dal giorno 31/08/1966.
Iscrizioni ad albi speciali
Iscritto nell'elenco dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti di cui alla Legge n. 46/90 e D.P.R 06/12/1991 n. 447 art. 9 approvato dalla Giunta Comunale di Modena con delibera n. 451 del 14/10/1993 per le seguenti tabelle: tabelle 1 lett. a) b) / tabella 2 lett. c) e) / tabella 3 lett. d) / tabella 4 lett. f) / tabella 5 lett. g).
Esperienze professionali
Inizia l'attività professionale nel 1965 come Socio fondatore
della Ingegneri Riuniti assumendo la responsabilità del Settore Acquedotti.
Negli anni '70-80 progetta il sistema acquedottistico intercomunale di Rosola con
captazione della sorgente da galleria ispezionabile sita in Comune di Montese e trasporto
del fluido con fornitura ai Comuni di Montese, Castel d'Aiano, Zocca, Savigno Bolognese,
Castelvetro, Savignano, Marano sul Panaro, Vignola.
Negli anni '80 progetta il potenziamento e la ristrutturazione delle reti
acquedottistiche (dorsali di trasporto, serbatoi pensili ed a terra, reti distributive) dei
Comuni di Castelnuovo Rangone, Nonantola, S. Giovanni in Persiceto, Finale Emilia, Crevalcore
e S. Agata Bolognese, Novi Modenese.
Negli anni '80-'81 progetta la ristrutturazione ed il potenziamento dell'Acquedotto
consortile di Finale Emilia che alimenta le aree comunali di Crevalcore, S.Agata Bolognese,
Ravarino e Finale Emilia, dotando i punti di consegna di serbatoi pensili ed a terra per una
capacità complessiva di invaso pari a 4000 mc. circa. Attualmente tale Acquedotto Consortile e
le reti distributive delle varie aree costituisce un sistema gestito da SORGEA S.p.A. a cui
fornisce tuttora consulenza tecnica e gestionale.
Nel 1993 comincia ad occuparsi anche di metanodotti per affiancare e poi sostituire un
Socio dimissionario ed esegue la progettazione e la direzione lavori di interi comprensori
come la Comunità Montana di Modena Est, il Valdarno, tra Firenze ed Arezzo, e parte della
Val di Chiana.
Negli anni 1990 passa a ristrutturare la rete della città di Carpi, in particolare progetta
la nuova centrale di captazione con sollevamento da pozzo e potenziamento della rete di trasporto
e distributiva.
Nel 1985 e nel 1995 progetta anche due grossi acquedotti industriali:
l'Acquedotto per usi plurimi del Secchia che è alimentato da acqua superficiale di fiume e
l'Acquedotto Industriale di Carpi che è alimentato da acqua trattata da depuratore e serve a
sua volta alcune tintorie del comprensorio.
Nel 1992 lavora al progetto di potenziamento della dorsale di trasporto che
alimenterà con acqua di fiume Beira, la provincia centrale del Mozambico, durante
i lavori fornirà anche consulenza alla Direzione Lavori.
Nel 2001 progetta un importante intervento su alcune sorgenti (Zocca e Guiglia) e
le dorsali di trasporto del sistema acquedottistico dell'Appennino Modenese.
Dal 2001 al 2003 è Direttore dei Lavori per la condotta, DN 900 in acciaio,
di scarico a mare delle acque reflue depurate, dall'impianto di Bristrigna,
nell'ambito del risanamento della Baia di Panzano di Monfalcone.
Presidente della Società dal 1966 al 2002, ricopre ora le funzioni
di Direttore Tecnico e Responsabile della Produzione.