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Giuliano Salvioli – SOCI

Nome – GIULIANO SALVIOLI

Luogo di Nascita – Modena

Data di Nascita – 02/04/1935

Foto Giuliano Salvioli
Foto Giuliano Salvioli

Ruolo e funzioni nella Società

Presidente onorario


Istruzione

Laurea in Ingegneria Industriale (sottosezione elettrotecnica) conseguita presso l'Università di Bologna nel 1964.


Abilitazioni professionali

Abilitato alla professione di Ingegnere a seguito di Esame di Stato conseguito nell'anno accademico 1964, ed iscritto all'Albo degli Ingegneri della provincia di Modena al n° 474 dal giorno 31/08/1966.


Iscrizioni ad albi speciali

Iscritto nell'elenco dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti di cui alla Legge n. 46/90 e D.P.R 06/12/1991 n. 447 art. 9 approvato dalla Giunta Comunale di Modena con delibera n. 451 del 14/10/1993 per le seguenti tabelle: tabelle 1 lett. a) b) / tabella 2 lett. c) e) / tabella 3 lett. d) / tabella 4 lett. f) / tabella 5 lett. g).


Esperienze professionali

Inizia l'attività professionale nel 1965 come Socio fondatore della Ingegneri Riuniti assumendo la responsabilità del Settore Acquedotti.
Negli anni '70-80 progetta il sistema acquedottistico intercomunale di Rosola con captazione della sorgente da galleria ispezionabile sita in Comune di Montese e trasporto del fluido con fornitura ai Comuni di Montese, Castel d'Aiano, Zocca, Savigno Bolognese, Castelvetro, Savignano, Marano sul Panaro, Vignola.
Negli anni '80 progetta il potenziamento e la ristrutturazione delle reti acquedottistiche (dorsali di trasporto, serbatoi pensili ed a terra, reti distributive) dei Comuni di Castelnuovo Rangone, Nonantola, S. Giovanni in Persiceto, Finale Emilia, Crevalcore e S. Agata Bolognese, Novi Modenese.
Negli anni '80-'81 progetta la ristrutturazione ed il potenziamento dell'Acquedotto consortile di Finale Emilia che alimenta le aree comunali di Crevalcore, S.Agata Bolognese, Ravarino e Finale Emilia, dotando i punti di consegna di serbatoi pensili ed a terra per una capacità complessiva di invaso pari a 4000 mc. circa. Attualmente tale Acquedotto Consortile e le reti distributive delle varie aree costituisce un sistema gestito da SORGEA S.p.A. a cui fornisce tuttora consulenza tecnica e gestionale.
Nel 1993 comincia ad occuparsi anche di metanodotti per affiancare e poi sostituire un Socio dimissionario ed esegue la progettazione e la direzione lavori di interi comprensori come la Comunità Montana di Modena Est, il Valdarno, tra Firenze ed Arezzo, e parte della Val di Chiana.
Negli anni 1990 passa a ristrutturare la rete della città di Carpi, in particolare progetta la nuova centrale di captazione con sollevamento da pozzo e potenziamento della rete di trasporto e distributiva.
Nel 1985 e nel 1995 progetta anche due grossi acquedotti industriali: l'Acquedotto per usi plurimi del Secchia che è alimentato da acqua superficiale di fiume e l'Acquedotto Industriale di Carpi che è alimentato da acqua trattata da depuratore e serve a sua volta alcune tintorie del comprensorio.
Nel 1992 lavora al progetto di potenziamento della dorsale di trasporto che alimenterà con acqua di fiume Beira, la provincia centrale del Mozambico, durante i lavori fornirà anche consulenza alla Direzione Lavori.
Nel 2001 progetta un importante intervento su alcune sorgenti (Zocca e Guiglia) e le dorsali di trasporto del sistema acquedottistico dell'Appennino Modenese. Dal 2001 al 2003 è Direttore dei Lavori per la condotta, DN 900 in acciaio, di scarico a mare delle acque reflue depurate, dall'impianto di Bristrigna, nell'ambito del risanamento della Baia di Panzano di Monfalcone.
Presidente della Società dal 1966 al 2002, ricopre ora le funzioni di Direttore Tecnico e Responsabile della Produzione.


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